In questi anni in cui il digitale è entrato pesantemente nella comunicazione tradizionale crediamo che si debba analizzare attentamente i risultati di tutto questo rumore. Dal nostro punto di vista il risultato in termini estetici è a dir poco drammatico.
 
Come diceva Massimo Vignelli: “Ci sono troppe persone senza nessuna preparazione che si occupano di graphic design. E siccome hanno un computer, non c’è limite alle cose che possono creare: newsletter, segnaletica e così via. È inquinamento! Non hanno la minima idea della dignità della professione. Se fossero case farmaceutiche saremmo tutti avvelenati. Ma siamo avvelenati comunque, visivamente”
 
Per questo abbiamo voluto fare un passo indietro e scrivere un tributo ad una professione straordinaria. Un vero gesto di stima per chi lavora da tanti anni in modo altamente qualificato e per chi si affaccerà a questa professione fatta di tanti sacrifici ma che nello stesso tempo regalerà gioie.

 

AL GRAPHIC DESIGN, IL LAVORO PIÙ BELLO DEL MONDO

 

Ai grafici e designer, ai creativi e professionisti della comunicazione. A chi ha attenzione, senso e amore per la bellezza indipendentemente dalla sua professione, estrazione, cultura. A quelli da cui abbiamo imparato e a quelli a cui, nel nostro piccolo, possiamo insegnare qualcosa. Alle aziende e agli imprenditori, a chi ha bisogno del graphic design per comunicare un brand, un messaggio un prodotto, un valore... e a chi pensa di non averne bisogno. A chi non smette di guardarsi intorno, interrogarsi e chiedere di più

 

“Ogni mattina, in migliaia di luoghi sparsi per il mondo, dalla metropoli al paese di provincia, entriamo in un ufficio, uno studio, un laboratorio, ci sediamo alla scrivania, accendiamo un computer e impugniamo un mouse o una tavoletta grafica. Parliamo centinaia di lingue diverse ma capiamo tutti lo stesso linguaggio comune, e quando spegniamo i computer, il nostro lavoro continua. Camminiamo per la strada e davanti ad un manifesto ci chiediamo: come l’avrei fatto io? Vediamo un’insegna e pensiamo se si poteva farla meglio. Ci innamoriamo di un vecchio cartello, di una scritta sul muro o di una macchia dalla forma strana. Non possiamo farne a meno: guardare è il nostro vizio, i nostri occhi sono sempre impegnati a leggere la realtà che ci circonda. Il nostro, prima che un lavoro, è una vocazione. Un impegno a rendere il mondo migliore, un segno alla volta. È il lavoro più bello del mondo”

 

Ma che cos’è veramente il graphic design?
È una professione o una passione?
Una forma d’arte o una tecnica?

 

É sempre difficile dare un’unica risposta, io cerco di dare il mio contributo ma sicuramente ci sono altri mille modi per rispondere a queste domande. Come molti mi chiedono che lavoro fai e ogni volta rispondo in modo diverso in base al luogo, all’interlocutore, al momento e così via. Potrei dire semplicemente il grafico pubblicitario, oppure l’artista oppure l’esperto in comunicazione oppure ancora metto in contatto le persone con le marche... Ora mi viene da spiegare che cos’è il GRAPHIC DESIGN In questo modo:

Il graphic design è creatività e scienza, ricerca continua dello stile, del bello, del giusto. Ci chiede di conoscere tante cose, nutrire la nostra mente e la nostra cultura ma soprattutto ci chiede di non smettere mai di immaginare e di sognare: guardare sempre oltre con la consapevolezza che si può sempre imparare e migliorare.

 

Il graphic design è il nostro sogno. Un sogno ad occhi aperti.

 

Ho individuato i sette verbi più importanti che ogni GRAPHIC DESIGNERS deve approfondire, Un sentiero fra le stelle, verso la Stella Polare.

La nostra Stella Polare, lo scopo del nostro viaggio è il GRAPHIC DESIGN. È un obiettivo alto e importante: per questo ogni tanto ci serve un sentiero da seguire. Gli antichi, per tenere la rotta, usavano la costellazione dell’Orsa Maggiore: sette stelle facili da riconoscere che li aiutavano a trovare sempre la Stella Polare. Allo stesso modo, abbiamo seminato sul cammino sette parole. Una manciata di idee, ma preziose: sono i nostri sette consigli per tenere sempre salda la rotta e trovare sempre la strada verso l’ottava stella: la Stella Polare: il nostro sogno di un graphic design migliore.

1-guarda

1. GUARDA

 

“Guardati attorno. Non smettere mai di guardare il mondo gli occhi di un bambino. Stupisciti, innamorati, impara da quel che ti circonda senza pregiudizio”.

 

Allena il tuo sguardo. Così come non si può essere un bravo scrittore senza essere un buon lettore, non puoi essere un bravo grafico senza essere un buon osservatore. Fare graphic design significa reinventarlo ogni volta. La bellezza delle cose è sempre lì pronta per essere riscoperta.

2-ascolta

2. ASCOLTA

 

“Abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca di infinite possibilità per chi vuole ascoltare: cerca le opinioni della gente con la stessa curiosità con cui cerchi i pareri degli esperti”.

 

La crescita richiede confronto e dialogo, e per un buon dialogo bisogna ascoltare almeno quanto si parla. Ascolta, cogli le tendenze, impara i nuovi linguaggi che verranno. Non limitarti a guardare quel che si fa in giro, perché le idee più innovative, prima di prendere forma sono state pensieri, speranze, parole. Chi sa ascoltare può cogliere le idee migliori mentre ancora stanno prendendo forma e dare il suo contributo.

3-impara

3. IMPARA

 

“Sii affamato, cerca i lavori migliori e indagali, studiali fino a capirli. Di ogni grafica che vedi chiediti: perché l’hanno fatta così?”.

 

Il graphic design è un lavoro: dentro c’è scienza e cultura. Altri l’hanno fatto prima di noi e nel loro lavoro c’è molto da imparare. L’intuizione, quando arriva, ha bisogno di un terreno fertile: la tua cultura.
Fatti trovare preparato.

4-valorizza

4. VALORIZZA

 

“Non facciamo graphic design perché è carino. Lo facciamo perché c’è un messaggio importante che deve arrivare al pubblico, perché c’è un’idea utile o un valore giusto che merita di essere condiviso”.

 

Metti senso e valore in ogni cosa che disegni. Fai che il tuo design sia denso di significato: se una soluzione estetica non va d’accordo con il contenuto è sbagliata: scartala. C’è sempre una forma migliore per esprimere quel che devi dire.
Non fermarti finché non hai espresso il messaggio nel modo più efficace.

5-semplifica

5. SEMPLIFICA

 

“Non stancarti mai di chiederti: questo elemento serve davvero, aggiunge valore e senso al mio progetto?”.

 

La semplicità è come gli ufo: è sulla bocca di tutti, ma pochi l’hanno vista davvero. Semplicità non è fare tutto con lo sfondo bianco. Semplicità è aver capito fino in fondo il significato di quel che stai facendo, e arrivare all’unica forma possibile. Saprai di aver raggiunto la perfezione non quando non ci sarà più niente da aggiungere, ma quanto non ci sarà più niente da togliere.

6-supera

6. SUPERA

 

“Solo chi conosce le regole può infrangerle per creare qualcosa di nuovo e dare il suo personale contributo alla crescita del proprio mestiere”.

 

Sono secoli che gli uomini studiano e definiscono le regole della bellezza, dell’armonia e dello stile.
Praticale finché non diventano le basi del tuo modo di pensare. E quando le conosci tutte, ripensale.
Chi non conosce, non innova. Impara. Poi disobbedisci e supera.

7-realizza

7. REALIZZA

 

“Affina il tuo lavoro, prova, riprova e perfezionalo. Non accontentarti della prima soluzione: dobbiamo essere più severi con noi stessi e pretendere il massimo dai nostri progetti”.

 

Il graphic design non è solo teoria e concetto: dopo aver pianificato e riflettuto, inizia a lavorare. Trasforma l’analisi in azione e metti il tuo progetto alla prova concreta dei fatti. Fare è il modo migliore di capire.
Le idee migliori vengono mentre ti sporchi le mani con il mestiere e le idee sbagliate si riveleranno quando proverai a realizzarle.

8-sogna

SOGNA

 

“Il graphic design non è un punto d’arrivo: è sempre il punto di partenza per una nuova ricerca, un’esplorazione, un viaggio.

E la vera ragione del viaggio non è la meta, ma il viaggio stesso”.

 

Abbiamo scelto questo lavoro perché siamo dei sognatori instancabili. Sotto la professione e la tecnica, dietro le giacche e le strette di mano, al di là delle sale riunioni e dei nostri nomi sulle porte degli uffici, noi siamo prima di tutto graphic designer. Nel profondo di noi quel che vogliamo da sempre è usare il nostro talento per portare più bellezza nel mondo.

Il viaggio prosegue. la stella è sempre lì. continua a sognare.

 

Finché gli uomini avranno occhi per guardare, mani per afferrare e dita per interagire IL GRAPHIC DESIGN NON MORIRÀ MAI.

 

Progettiamo forme, oggetti, messaggi, esperienze ed emozioni perché abbiamo un cuore e un cervello, e finché ci sarà vita abbiamo e avremo bisogno del graphic design.